UN’ALTRA DANZA

SIAMO GIÀ DANZA
Il respiro, il movimento dei polmoni, il battito cardiaco, il fluire del nostro sangue. Tutto in noi è danza. La danza quindi non è un “arte da imparare” ma una possibilità di vivere consapevolmente quello che già risiede in noi.

CORPO NON MENTE
Credo in una danza che valorizza il movimento non imitativo ma autentico che nasce in modo spontaneo da un sentire. Abbassando il controllo sul movimento e lasciando che il corpo crei in modo autentico, dento un flusso ogni corpo può rimpossessassi del suo movimento che alla fine rappresenta il proprio modo di “stare” nel mondo. 

Quel movimento è per me interessante, perché è come un accadimento, una rivelazione che si offre al pubblico e contemporaneamente al danzatore stesso che se ne appropria nel momento in cui nasce.

NON ESERCIZI MA ESPERIENZE
La danza non è una sequela di esercizi codificati ma un processo che parte da una esperienza. Anzi, in qualche modo potremmo dire che danzare è un esercizio che non esclude nessun esperienza. Il punto di partenza e la guida per il movimento è sempre il sentire: il respiro, il movimento, il tempo, lo spazio, l’energia.

Così è possibile improvvisare, gustare l’attimo, curando ogni gesto che man mano si genera, si sviluppa, si trasforma.

NON IMITAZIONE MA CREAZIONE
Ogni essere è unico e irripetibile. Per questo la danza di ricerca non è imitare il gesto dell’insegnante ma attraversare l’intenzione, la possibilità, la scelta e creare un proprio movimento e una propria storia di movimento. Ognuno di noi genera e compone la sua danza a partire dallo studio di categorie principali come ad esempio spazio, tempo, energia, direzione.

PER UN’ESTETICA DELLA QUOTIDIANITÀ
Nella danza non si cerca il movimento “bello”. Il movimento spontaneo e consapevole è bello per sua stessa natura. Si lavora dunque il movimento partecipato, funzionale e unico che si sprigiona dal quel corpo singolare. Tutti i nostri movimenti sono figli di una stratificazione e si una memoria, devono solo trovare la possibilità di emergere e di liberarsi.

NON LAVORO DI GRUPPO MA ESPERIENZA DI CORPO COLLETTIVO
Danzare con gli altri non significa solo danzare con un gruppo di persone. La danza insieme rappresenta una meravigliosa possibilità di mettersi in relazione con altri corpi per scoprire chi siamo. Grazie a improvvisazioni guidate a coppie o in gruppo è possibile sperimentare un incontro che è in grado di mettere in discussione la nostra routine e la nostra comfort zone per portarci verso nuove scoperte degli altri ma anche di noi stessi.

NON SIAMO UN UNICO CORPO, MA UN’INSIEME INTEGRATO
Il nostro corpo è un insieme di parti che dialogano in modo molto sofisticato. La maggior parte di noi però utilizza un numero di parti estremamente limitato durante la sua vita. Grazie alla danza è possibile riappropriarsi del movimento di tutte le parti del corpo per scoprire in che relazione queste possono stare. Da dove nasce un movimento? Come si sviluppa o si organizza? Quando finisce? Come si collega un movimento ad un altro? Come si costruisce una composizione?

SPAZIO COME LUOGO DI SPERIMENTAZIONE
Siamo abituati a pensare lo spazio come a un luogo definito. In realtà nella danza lo spazio è una categoria a cui ogni danzatore attribuisce un significato. Lo spazio può essere un luogo del sentire, una proiezione, un posto immaginifico. Può essere utilizzato per aprire, per chiudere, possiamo attraversare lo spazio in modo diverso, possiamo chiuderci in uno spazio, visitare lo spazio dell’altro, dilatare lo spazio al massimo possibile oppure farlo coincidere con il nostro essere.

TEMPO LENTO PER RITROVARSI
Se fuori dalla sala danza i tempi urbani sono frenetici e veloci, in sala danza il tempo acquista un’altra qualità. Possiamo sperimentare la lentezza e dilatarlo per poter sentire in modo più consapevole e sottile, possiamo accelerarlo oppure fermarci e “sostare” per poter attraversare la pausa, la sospensione. 

L’ALTRA DANZA
L’altra danza è una modalità di entrare nel movimento che non è competitiva ma collaborativa e che ha come obiettivo l’espressione e l’arricchimento delle proprie risorse fisiche, psichiche ed emozionali che possono ritrovare un equilibrio armonico per rimetterci al centro del nostro tempo e della nostra vita.

Alcuni degli argomenti trattati:

CORPO

  • Ascolto del peso e familiarizzazione con i condizionamenti della forza gravitazionale.
  • Introduzione al respiro diaframmatico consapevole.
  • Introduzione al concetto di presenza scenica.
  • Introduzione al concetto di focus/sguardo.
  • Visualizzazione e segmentazione delle diversi parti del corpo.
  • Esplorazione delle articolazioni (testa, spalle, gomito, polso, bacino, ginocchia, caviglia).
  • Studio al suolo della mobilità articolare e delle diverse “ampiezze” del movimento.
  • Esplorazione del peso in posizione orizzontale.
  • Work floor e sperimentazioni del peso a terra.
  • Spostamento nello spazio attraverso il peso.
  • Livelli e orientamenti del corpo nello spazio (orizzontale, verticale)
  • Elementi di contact.
  • Elementi di improvvisazione.

SPAZIO

  • Camminate e sperimentazione dello spazio.
  • Accellerazioni e decellarazioni.
  • Gestione dell’imprevisto (scontri, incontri).
  • Andature variate su ritmo.
  • Interiorizzazione della musicalità interna attraverso l’esplorazione dello spazio.
  • Visualizzazione dei percorsi.
  • Cambiamenti netti e sospesi.
  • Esplorazione delle direzioni rettilinee e curvilinee.
  • Esplorazione dello spazio personale e dello spazio collettivo.
  • Ricerca su categorie di centro e periferia.
  • Livelli (alto, medio, basso).
  • Dentro e fuori: lo spazio scenico.
  • Fraseggio a due.

TEMPO

  • Ascolto e frammentazione della musica.
  • La partitura.
  • Il tempo interno e il tempo esterno.
  • Introduzione al concetto di ritmo.
  • Il corpo che suona: la musicalità corporea.
  • Il senso delle pause.
  • Inizio e fine di una frase.
  • Elementi di fraseggio e composizione.
  • Mappatura e visualizzazione di una melodia.
  • Introduzione ai mood musicali con relative risposte corporee.
  • Ascolto del compagni.
  • Elementi di teatro danza (movimento e parola).

ENERGIA

  • Studio delle diverse qualità del movimento.
  • Il movimento continuo e il movimento spezzato.
  • Il concetto di forza.
  • L’energia nelle diverse parti del corpo.
  • Sperimentazione sulla gamma di energie.
  • Relazione con la gravità.
  • Scomposizioni.
  • Cadute.
  • Esplorazione sull’energia a coppie.
  • Visualizzazioni (aria, acqua, sostanza densa).
Ciao Marta,
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